Nautica sempre più verde. E’ questa la rotta di un settore che sta recuperando competitività grazie alla ricerca e all’innovazione. Da un lato il problema dello smaltimento delle imbarcazioni a fine vita richiede un maggiore utilizzo di prodotti “green” a bordo, dall’altro normative internazionali sempre più stringenti imporranno a breve un aumento dell’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni nocive e della CO2in atmosfera. Una sfida cui risponde Green Boat Design, il progetto di ricerca industriale che ha realizzato un prototipo eco-compatibile di imbarcazione da diporto a motore, cofinanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia grazie al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
Partner del progetto sono Seaway Technologies srl (capofila), Alto Adriatico Tecnologia e Sviluppo srl, Centro Ricerche Plast-Optica spa, Consorzio per l’AREA di Ricerca di Trieste, Università di Trieste, SISSA e Consorzio per l’Alta Ricerca Navale RINAVE.
Green Boat è un’imbarcazione di 40 piedi a propulsione ibrida diesel-elettrica, dotata di celle fotovoltaiche integrate, illuminazione LED chip on board a fosfori remoti e gestione integrata dell’energia. La sua carena è ottimizzata per offrire una minima resistenza all’acqua. Basalto e lino, materiali di origine naturale utilizzati per scafo e tuga, costituiscono il 44% in peso dell’imbarcazione. La loro presenza consente non solo di diminuire l’impatto ambientale, ma anche di ridurre le vibrazioni a bordo, migliorare la resistenza meccanica e al fuoco. Il sistema innovativo di illuminazione permette di gestire l’intensità luminosa e la temperatura di colore, aumentando il comfort e riducendo i consumi energetici del 75% rispetto ai comuni faretti alogeni.
I vantaggi che derivano dall’insieme di tutte queste innovazioni sono considerevoli anche in termini di fabbisogno energetico ed emissioni, con un taglio del 40% nel consumo di carburante in propulsione diesel alla velocità di 7 nodi e il conseguente abbattimento del 40% di CO2. Inoltre, la propulsione elettrica consente di azzerare le emissioni in porto e il sistema degli accumulatori alimentati anche dai pannelli fotovoltaici assicura all’imbarcazione 10 ore e 50 miglia di autonomia di navigazione alla velocità di 3 nodi. Gli accumulatori utilizzano litio-polimeri in sostituzione del tradizionale piombo, aumentando da 300 a 1400 i cicli di ricarica effettuabili.
Il bello è che tutta questa innovazione, se prodotta in serie, non incide sul costo dell’imbarcazione, di fatto comparabile con i modelli presenti sul mercato.
Specifiche tecniche della Green Boat
| Lunghezza fuori tutto | 11,99 m |
| Larghezza massima | 4,25 m |
| Immersione massima | 0,85 m |
| Altezza massima | 3,03 m |
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Dislocamento ad imbarcazione senza carico |
8.000 kg |
| Cabine | 2 + salone |
| Posti letto | 4 + 2 |
| Bagni | 1 |
| Serbatoi carburante | 700 l |
| Serbatoi acqua potabile | 400 l |
| Serbatoio acque nere | 63 l |
| Categoria CE | B |
| Prestazioni | |
| Motorizzazione (diesel) | 2 x 150 hp |
| Velocità massima (diesel) | 18 nodi |
| Autonomia (diesel) a 7 nodi | 500 miglia |
| Propulsione elettrica 48V | 2 x 7 kW 48V |
| Generatore | 2 x 5 kW |
| Velocità massima (elettrico) | 6 nodi |
| Velocità di crociera (elettrico) | 3 nodi |
| Autonomia (elettrico) a 3 nodi | 50 miglia |
| Capacità dei pannelli solari | 1.398 W |
| Capacità degli accumulatori LiPo | 2 x 11,5 kWh 48V |


